In ricordo di Patrizia

PatriziaAdamiRook26 settembre 2007 - 26 settembre 2017
Nel decennale della scomparsa, ricordiamo con stima, affetto e gratitudine Patrizia Adami Rook, fondatrice della Scuola Di Psicoterapia Comparata. Terapeuta intuitiva e geniale, collega presente e tenace, ispiratrice di progetti e idee sempre innovativi, Patrizia è stata -e rimane- un punto di riferimento nella formazione e nella pratica di chi l'ha conosciuta direttamente o tramite i suoi insegnamenti.
Condividiamo, in questo giorno, il ricordo di chi ha collaborato con lei per molti anni e da lei ha ricevuto il testimone per proseguire il suo lavoro: http://firenze.spc.it/chi-siamo/presentazione/modello-comparato/2-non-categorizzato/214-in-ricordo-di-patrizia-adami-rook

Disturbi dello spettro autistico e musicoterapia: dubbi sull'efficacia

musicoterapiaNei bambini con disturbi dello spettro autistico (Asd) la terapia musicale basata sulla libera improvvisazione vocale o strumentale non si associa ad alcuna differenza significativa nella gravità dei sintomi rispetto ai bambini che hanno ricevuto solo le consuete cure. Ecco le conclusioni di uno studio appena pubblicato su Jama e coordinato da Christian Gold, del Grieg Academy Music Therapy Research Centre di Bergen in Norvegia. «l disordini dello spettro autistico sono caratterizzati da deficit persistenti nella comunicazione e nell'interazione sociale con comportamenti ripetitivi e interessi restrittivi» scrivono gli autori, spiegando che la musicoterapia si propone come mezzo di comunicazione sociale. Nella terapia di improvvisazione musicale, in particolare, il paziente e il terapeuta creano melodie usando canto, gioco e movimento allo scopo di facilitare lo sviluppo delle abilità comunicative e sociali del bambino. Con l'intenzione di verificare l'efficacia della musicoterapia di improvvisazione nei disturbi dello spettro autistico, Gold e colleghi hanno assegnato in modo casuale 182 bambini da 4 a 7 anni con disturbi dello spettro autistico alle cure consuete, aggiungendo in altrettanti pazienti una terapia musicale di improvvisazione. «Le cure consuete...

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Professionisti: costi per corsi e formazione deducibili al 100%

deducibilita

Le spese di formazione 2017 diventano deducibili al 100% per i lavoratori autonomi e professionisti. Il disegno di legge, cd. Job act autonomi che contiene le misure per la tutela del lavoro autonomo, introduce una modifica alla percentuale di deducibilità delle spese di iscrizione a master, corsi di formazione o aggiornamento e convegni, che passa dal 50% al 100%, purché entro il limite annuo di 10mila euro.

Vediamo quindi cos'è e come funziona la nuova deduzione integrale delle spese di formazione 2017 per i lavoratori autonomi e professionisti e quali sono i tipi di spese deducibili al 100% che rientrano nella nuova disposizione, che entreranno in vigore, il giorno dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale...

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Aifa: non somministrare antidepressivi a bambini e adolescenti

Farmaci-bambiniLa prescrizione di farmaci contenenti paroxetina, un inibitore della ricaptazione della serotonina, deve attenersi scrupolosamente a quanto riportato nel foglio illustrativo e nell'Rcp, laddove si specifica che non va usata nel trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. È quanto ribadisce l'Aifa, ritenendo utile richiamare l'attenzione dei medici prescrittori circa l'utilizzo dei medicinali antidepressivi ed in particolare sulla pericolosità in questa fascia di età. Questa limitazione è stata segnalata «per la mancanza di significativi dati di efficacia a fronte di un aumentato rischio di comportamento suicidario e atteggiamento ostile. Questa informazione è stata inserita a seguito della revisione europea in merito alla sicurezza di Paroxetina ed altri antidepressivi in età pediatrica ...

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Lutto per la morte di un fratello e aumento del rischio di morte

abbraccioSecondo un articolo pubblicato su Jama Pediatrics, il lutto per la morte di un fratello nell'infanzia è associato a un aumento del rischio di morte sia a breve che a lungo termine. «La morte di un parente vicino è associata a un rischio aumentato di mortalità tra chi è in lutto, ma si sa molto meno sulla potenziale associazione tra la morte di un fratello nell'infanzia e la mortalità in questa popolazione» afferma Yongfu Yu, dello Aarhus University Hospital in Danimarca, autore principale dello studio. I ricercatori hanno valutato una popolazione che comprendeva più di 5 milioni di bambini danesi e svedesi sopravvissuti ai primi sei mesi di vita; la morte di un fratello nell'infanzia, da 6 mesi a 18 anni, è stata sperimentata da 55.818 individui...

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Il segreto frattale delle macchie di Rorschach

Blots leadCome noto, Hermann Rorschach, uno psichiatra svizzero, ha pubblicato 10 tavole con macchie di inchiostro, cinque in bianco e nero e cinque colorate, nel 1921. Per crearle, versò quantità e tipi di inchiostri diversi su alcune schede, li piegò e li premette ermeticamente prima di aprirli per visualizzarne il risultato: modelli simmetrici di complessità variabile.

Rorschach morì nel 1922 e non conobbe mai la successiva diffusione delle macchie d'inchiostro per contribuire a valutare la personalità di una persona e la salute mentale. Se tali percezioni riguardino la salute mentale, riflettano il livello di creatività o semplicemente derivino dalle esperienze passate di una persona è tuttora un aspetto discusso.

Un team di ricercatori della University of Oregon (USA) guidati dal fisico Richard P. Taylor ha svelato il mistero del perché le persone vedono così tante immagini differenti nelle macchie di Rorschach. Le associazioni di immagini sono indotte dalle caratteristiche frattali dei bordi delle macchie e dipendono dalla loro complessità. La ricerca è stata pubblicata sul PLoS ONE.

I frattali sono oggetti con curve o forme irregolari e sono riconoscibili in elementi costitutivi della natura: gli alberi, le nuvole, i fiumi, le galassie, i polmoni e i neuroni sono frattali. Anche quadri come quelli...

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La riduzione del tono dell'umore alla base dell'Alzheimer

alzheimer umoreI cambiamenti del tono dell'umore non sarebbero - come si è sempre ritenuto- una conseguenza della comparsa dell'Alzheimer ma, al contrario, vanno considerati una specie di segnale d'allarme dell'inizio della patologia: dunque perdita d'umore e depressione sono due facce della stessa medaglia. È il risultato importante - specie per i suoi risvolti terapeutici in prospettiva - di una ricerca italiana, pubblicata su "Nature Communications", relativa all'area cerebrale di insorgenza della malattia di Alzheimer (Ad): questa si troverebbe non nell'ippocampo, responsabile della memoria, ma sarebbe dovuta alla progressiva morte delle aree deputate alla produzione di dopamina. La scoperta è stata effettuata da un gruppo di scienziati della fondazione Santa Lucia, del Cnr di Roma e dell'università Campus Bio-Medico, sotto il coordinamento di...

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Parlare due lingue attivamente allontana l'Alzheimer

bilinguismoIl bilinguismo risulta protettivo rispetto all'insorgenza e all'intensità dei sintomi della malattia di Alzheimer (Ad). Recenti studi epidemiologici hanno mostrato che parlare due lingue lungo l'arco della vita può tardare l'esordio di alcuni tipi di demenza senile fino a 5 anni. Una conferma e una spiegazione a questo fenomeno giungono ora da uno studio condotto mediante tomografia a emissione di positroni con fluordesossiglucosio (Fdg-Pet), tecnica utilizzata per l'imaging in vivo del metabolismo cerebrale (indice diretto di funzione e densità sinaptica) e della connettività funzionale tra diverse strutture cerebrali. La ricerca - coordinata da Daniela Perani, direttrice dell'Unità di Neuroimaging molecolare e strutturale in vivo nell'uomo dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e docente presso l'Università Vita-Salute San Raffaele - è stata pubblicata...

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